PAUL (stupefatto) Sono tutte uguali.

AUGGIE (sorridendo, fiero di sé) Esatto. Più di quattromila foto dello stesso posto: l´angolo fra la Terza Strada e la Settima Avenue alle otto in punto del mattino. Quattromila giorni uno dopo l´altro fotografati con ogni sorta di tempo. (Pausa). Ecco perché non posso mai prendermi una vacanza. Devo essere là ogni mattina. Ogni mattina nello stesso posto allo stesso momento.

PAUL (sbigottito. Gira una pagina, poi un´altra) Non ho mai visto niente del genere.

AUGGIE E´ una mia idea. Si potrebbe chiamare il lavoro di una vita.

PAUL (depone l´album e ne prende un´altro, sfoglia le pagine e vede la stessa cosa. Scuote la testa sconcertato) Incredibile. (Cercando di essere cortese) Ma non sono certo d´averne colto il senso. Voglio dire, com´è che ti è venuta l´idea?

AUGGIE Non lo so, mi è semplicemente venuta. Quello è il mio angolo, dopotutto. E´ una piccolissima parte del mondo, ma le cose succedono lì come dappertutto. Questa è una cronaca del mio angolino.

PAUL (sfogliando l´album e scuotendo ancora la testa) Sono senza parole.

AUGGIE (sempre sorridendo) Non capirai mai se non rallenti, mio caro.

PAUL Che vuoi dire?

AUGGIE Che vai troppo in fretta. Quasi non le guardi, le fotografie.

PAUL Ma sono tutte uguali.

AUGGIE Il posto è lo stesso, ma ogni foto è diversa dall´altra. Ci sono le mattine col sole e quelle con le nuvole, c´è la luce estiva e quella autunnale. Ci sono i giorni feriali e quelli festivi. C´è la gente con cappotto e stivali e la gente in calzoncini e maglietta. Qualche volta la gente è la stessa, qualche volta è diversa. E talvolta la gente diversa diventa la stessa mentre quella di prima scompare. La terra gira intorno al sole e ogni giorno la luce del sole colpisce la terra con un´inclinazione diversa.

PAUL (sollevando gli occhi dall´album e guardando Auggie) Rallentare, eh?

AUGGIE Sì, questo è il mio consiglio. Sai com´è: domani e domani e domani, il tempo scorre a piccoli passi.

 

[Wayne Wang,Paul Auster, "Smoke", 1995]